29 novembre 2010

PETOMANE INCALLITO

Il divieto di fumo nei pub della Scozia si è ritorto contro,per così dire,un'abituale cliente con la costante abitudine di "rompere il vento",Stewart Laidlaw 35 anni,di Edimburgo è orgoglioso della sua scoregge ,tanto da essere stato bandito dal suo pub preferito il “Thirsty Kirsty” di Dunfermlin, in Scozia,che frequentava da quasi 7 anni,per aver omesso di controllare le sue continue, rumorose e profumate flatulenze.


"E' semplicemente disgustoso",disse alla stampa il gestore del pub “Lo avevo avvertito più volte,chiedendogli cortesemente di smetterla in molte occasioni.Tutti possono essere indisposti,ma quando poi diventa un hobby fisso,inizia a stancare.....".

Il proprietario del pub James Street,raccontò anche di aver perso molti clienti:”la puzza era diventata insopportabile da quando il divieto di fumo entrò in vigore lo scorso anno,prima nessuno poteva sentire alcun odore ed i clienti avrebbero potuto continuare a respirare per anni senza accorgersene,in quanto il pub era pieno di fumo di sigaretta” .

"Il mio locale si trova vicino alla stazione degli autobus e cerco di farmi nuovi clienti.L'ultima goccia è stata quando un vecchio signore entrò e chiese il suo gin tonic e quasi si sentì male nel sentire le sue maleodoranti gassose emissioni,altre persone abbandonavano le borse,per così dire e dovevo armarmi di spray,pregandolo di non farlo di nuovo,ma è stato tutto inutile”.

 Fino a quella mattina quando gli urlai:"Stewart,questa è l'ultima scoreggia che fai in questo pub" - “Esci”
.

In maniera diametralmente opposta la pensa il baldo petomane per il divieto impostogli,
seccato per essere la prima persona a West Fife ad essere stata bloccata a causa delle sue ricorrenti flatulenze:

"Non ho mai contestato l'odore del fumo delle sigarette,ma ora tutti si lamentano con me.E' una cosa naturale,cosa posso farci? Sono la prima persona nel paese ad essere stata bandita da un pub a causa di questa mia debolezza.Ma è un titolo che non voglio,non la vedo
certamente una cosa divertente" concluse....

forse noi siamo da meno....???? da un vecchio articolo di cronaca nostrana

Processo al "petomane"
Rinviato a giudizio per molestie un pensionato di Perugia,denunciato dal vicino di casa esasperato dalle sue presunte villanie.


La vita in un condominio a volte può essere davvero dura.Ne sa qualcosa una famiglia perugina che,esasperata dalle abitudini "rumorose" di un vicino "petomane",decise di rivolgersi alla magistratura.Dopo quasi un'anno di indagini,il protagonista,un pensionato perugino di 60 anni,R. G.,venne citato a giudizio per molestie.

Secondo A.C.,proprietario dell'appartamento a fianco di quello del pensionato,l'uomo sarebbe stato autore di"intemperanze" così rumorose e fastidiose da rendere impossibile una pacifica convivenza.Specialmente in estate,quando il "viziaccio" del pensionato superava ogni limite dal momento che le "esibizioni" avvenivano più frequentemente sul terrazzo adiacente a quello della famiglia di A.C.;La goccia che fece traboccare il vaso arrivò infatti proprio una sera della scorsa estate,quando A.C.invitò alcuni ospiti di riguardo per una cena all'aperto in terrazzo.

Proprio poco prima del dessert,il pensionato si sarebbe affacciato al terrazzo del suo appartamento dando libero sfogo alle sue abitudini importune in modo tale,"da farmi vergognare enormemente",raccontò A.C.nella sua querela. 

Inoltre,sempre secondo il denunciante,il pensionato aveva l'abitudine di "salutarli" ogni volta che uscivano di casa "rivolgendo verso di noi la parte posteriore del corpo".L'accusato dal canto suo negò,sostenendo anzi di essere disturbato dal cane dei vicini:"Ma quale cane,il mio boxer è certo più educato di lui",si sfogò A.C. che per sostenere la propria tesi indicò anche dei testimoni che avrebbero confermato l'effettiva esistenza dell'increscioso problema. 

"La prima volta che ho sentito il petomane esibirsi,avrebbe raccontato uno di questi,guardai istintivamente in alto,convinto che fosse stato un tuono o un aereo che aveva superato il muro del suono ...".Insomma,un vicino alquanto rumoroso che andava ricondotto nei canoni della buona educazione.Ne erano convinti i legali del querelante,gli avvocati Luca Maori e Marco Brusco:"Andremo fino in fondo" - annunciarono - "e chiederemo che l'imputato risponda anche del reato di ingiuria perchè l'onore ed il decoro di una persona possono essere offesi anche così"

Intanto R.G. consegnò addirittura ai carabinieri una videocassetta sul disturbo provocatogli dai cani,aggiungendo:"Non ho molestato nessuno" - disse - "nè a fatti,nè a parole.E sono così esasperato che sarò costretto a vendere l'appartamento".

ref:http://domsweirdnews.blogspot.com  - www.corriere.it/

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